Il diciannovenne Eric Burns sorpreso dalla severità della punizione. Dovrà stare tre anni lontano da ogni computer. Aveva "deturpato" il sito del presidente insieme a due amici.
Washington - Punizione esemplare per il pirata informatico che ha deturpato il sito Internet della Casa Bianca: 15 mesi di galera e interdizione per tre anni da ogni computer.
Il diciannovenne Eric Burns, che aveva confessato l'intrusione dopo che gli agenti Fbi avevano fatto irruzione nella sua abitazione, è rimasto sorpreso dalla severità della punizione.
"È una condanna sproporzionata all'entità del crimine", ha commentato.
Burns è uno dei più famosi 'hackers' americani. Nel ciberspazio il suo nome di battaglia è Zyklon (il gas usato dai nazisti per sterminare gli ebrei).
In maggio, con altri due pirati, era riuscito a penetrare nel computer della Casa Bianca che gestisce il sito Internet del presidente, deturpandolo con una serie di messaggi di sfida.
Nei giorni successivi Burns aveva ripetuto l'impresa ai danni della 'Usia' (United States Information Agency) e di due altre organizzazioni governative. I pirati avevano inoltre violato il sito della Nato, di alcune ambasciate americane e del
vicepresidente Al Gore.
Il ragazzo aveva capito di essere finito nei guai quando, poco dopo la bravata contro la Casa Bianca, una squadra di agenti dell'Fbi aveva fatto irruzione nella sua casa, sequestrando il computer e numerosi programmi.
Burns si era proclamato innocente, ma i procuratori federali erano riusciti a dimostrare che il pirata si era vantato della sua impresa con alcuni amici.
Il ragazzo aveva infine confessato di aver effettuato l'intrusione insieme a due compagni, che si era però rifiutato di identificare. "Non voglio che debbano subire quello che sta capitando a me", ha affermato l'hacker.
Nel settembre scorso Burns aveva ammesso la sua responsabilità nella beffa ai danni della Casa Bianca. Un giudice di Alexandria (Virginia) ha annunciato adesso la punizione per il pirata. Oltre ai 15 mesi di prigione, una pena insolitamente severa, Burns dovrà pagare un risarcimento di 40 mila dollari alle sue vittime.
I tecnici avevano dovuto chiudere per due giorni il server Web della Casa Bianca, dopo l'intrusione, staccando tutti i collegamenti pubblici e privati con Internet, per riconfigurare l'intero sistema.
Ma la punizione più dura per Burns sarà quella di restare per altri tre anni, quando uscirà di prigione, lontano dai computer.
Per qualcuno come Zyklon, che vive d'informatica, questa sarà la parte più crudele della condanna.
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