Scuola, controlli più severi sullo spaccio di droga. Prevenire le occupazioni
Davide Gorni
Corriere della Sera, 14 settembre 2003

MILANO - Un ragazzo su due l'ha provata. Ha fatto uso di droga. A scuola. Anzi risultano essere proprio gli istituti scolastici i luoghi di maggior consumo di sostanze stupefacenti da parte dei giovani tra i 14 e i 19 anni. Per questo il capo della polizia, Gianni De Gennaro, ha deciso di sensibilizzare ulteriormente prefetti e questori. Ed ha inviato una circolare in cui sollecita "accurate misure di vigilanza". Non solo. Negli ultimi anni si è intensificato il fenomeno delle occupazioni nelle scuole. Soprattutto all'indomani delle contestazioni legate alla riforma scolastica e alla guerra in Iraq. Così De Gennaro invita anche a intensificare i servizi informativi per percepire e segnalare al ministero "con tempestività, fermenti tra la popolazione studentesca". Il capo della polizia invita, dunque, a convocare comitati provinciali per l'ordine e la sicurezza pubblica per un "approfondito esame delle situazioni locali e l'adozione di opportuni provvedimenti preventivi". L'obiettivo è quello di garantire "il regolare funzionamento delle attività didattiche, tutelare il diritto allo studio e prevenire turbative", indica la circolare inviata a tutte le prefetture e questure d'Italia all'indomani dell'apertura dell'anno scolastico.
Lotta alla droga. E grande attenzione ai nuovi fermenti studenteschi. "Due problemi che abbiamo sempre monitorato con estremo scrupolo", sottolinea il prefetto di Milano Bruno Ferrante. Con particolare riferimento all'uso di sostanze stupefacenti "uno dei fenomeni sociali più importanti, soprattutto tra gli studenti e tra i giovani".
L'ennesimo segnale d'allarme arriva da una ricerca, condotta in quindici scuole del capoluogo lombardo, che ha coinvolto duemilatrecento tra ragazzi e ragazze. Secondo i risultati dell'indagine il 42 per cento degli studenti ha fatto uso di stupefacenti. E il 34 per cento degli intervistati ha confermato che il consumo è avvenuto all'interno degli istituti con una media di sette volte al mese.
"Non c'è dubbio che esista un problema droga nelle scuole", continua Bruno Ferrante. Nei prossimi giorni il prefetto di Milano avrà una serie di incontri "con la direzione scolastica regionale per affrontare il problema e con le forze dell'ordine per pianificare i servizi". Per quanto riguarda poi le occupazioni scolastiche "l'attenzione è sempre alta, anche se finora il fenomeno non ha creato particolari problemi nella realtà milanese".
A Genova già da diversi anni la polizia ha istituito "un gruppo di lavoro, che coinvolge forze dell'ordine e autorità scolastiche per far fronte ai fenomeni sia della droga sia delle occupazioni: fenomeni molto sentiti ma sotto controllo" evidenzia il questore di Genova, Oscar Fioriolli. E grande attenzione al confronto viene dedicata nelle scuole di Ravenna: "Oltre ai servizi di repressione davanti agli istituti punteremo sulla prevenzione - sottolinea il questore Fulvio Della Rocca -, cercando di parlare e coinvolgere gli stessi studenti".