MILANO - Un ragazzo su due l'ha provata. Ha fatto uso di droga. A scuola. Anzi
risultano essere proprio gli istituti scolastici i luoghi di maggior consumo
di sostanze stupefacenti da parte dei giovani tra i 14 e i 19 anni. Per questo
il capo della polizia, Gianni De Gennaro, ha deciso di sensibilizzare ulteriormente
prefetti e questori. Ed ha inviato una circolare in cui sollecita "accurate
misure di vigilanza". Non solo. Negli ultimi anni si è intensificato
il fenomeno delle occupazioni nelle scuole. Soprattutto all'indomani delle contestazioni
legate alla riforma scolastica e alla guerra in Iraq. Così De Gennaro
invita anche a intensificare i servizi informativi per percepire e segnalare
al ministero "con tempestività, fermenti tra la popolazione studentesca".
Il capo della polizia invita, dunque, a convocare comitati provinciali per l'ordine
e la sicurezza pubblica per un "approfondito esame delle situazioni locali
e l'adozione di opportuni provvedimenti preventivi". L'obiettivo è
quello di garantire "il regolare funzionamento delle attività didattiche,
tutelare il diritto allo studio e prevenire turbative", indica la circolare
inviata a tutte le prefetture e questure d'Italia all'indomani dell'apertura
dell'anno scolastico.
Lotta alla droga. E grande attenzione ai nuovi fermenti studenteschi. "Due
problemi che abbiamo sempre monitorato con estremo scrupolo", sottolinea
il prefetto di Milano Bruno Ferrante. Con particolare riferimento all'uso di
sostanze stupefacenti "uno dei fenomeni sociali più importanti,
soprattutto tra gli studenti e tra i giovani".
L'ennesimo segnale d'allarme arriva da una ricerca, condotta in quindici scuole
del capoluogo lombardo, che ha coinvolto duemilatrecento tra ragazzi e ragazze.
Secondo i risultati dell'indagine il 42 per cento degli studenti ha fatto uso
di stupefacenti. E il 34 per cento degli intervistati ha confermato che il consumo
è avvenuto all'interno degli istituti con una media di sette volte al
mese.
"Non c'è dubbio che esista un problema droga nelle scuole",
continua Bruno Ferrante. Nei prossimi giorni il prefetto di Milano avrà
una serie di incontri "con la direzione scolastica regionale per affrontare
il problema e con le forze dell'ordine per pianificare i servizi". Per
quanto riguarda poi le occupazioni scolastiche "l'attenzione è sempre
alta, anche se finora il fenomeno non ha creato particolari problemi nella realtà
milanese".
A Genova già da diversi anni la polizia ha istituito "un gruppo
di lavoro, che coinvolge forze dell'ordine e autorità scolastiche per
far fronte ai fenomeni sia della droga sia delle occupazioni: fenomeni molto
sentiti ma sotto controllo" evidenzia il questore di Genova, Oscar Fioriolli.
E grande attenzione al confronto viene dedicata nelle scuole di Ravenna: "Oltre
ai servizi di repressione davanti agli istituti punteremo sulla prevenzione
- sottolinea il questore Fulvio Della Rocca -, cercando di parlare e coinvolgere
gli stessi studenti".