Gli 007 dellŽinformatica nelle indagini sul G8 di Genova Che cosa ha fatto Carlo Giuliani poche ore prima di essere ucciso al G8?
E poi: davvero alcuni poliziotti hanno picchiato a sangue tanti ragazzi del
Genoa Social Forum? Ma anche: come scoprire lŽidentità dei manifestanti
che hanno aggredito carabinieri e agenti di polizia? È per rispondere
a domande come queste che la magistratura genovese utilizza degli "007" informatici:
grazie a un particolare software realizzato dalla società Sisge
di Rivoli, il computer immagazzina migliaia di dati - fotografici, filmati
e scritti -, li archivia e li rielabora per rispondere alle domande degli
inquirenti. Basta un clic, e sul video compaiono immagini e documenti che
riguardano una precisa persona o situazione. Enorme la mole dei dati incrociati
dal software. Ecco qualche numero: 800 ore di filmati (istituzionali ma anche
amatoriali), 1700 foto, 2100 identità di parti offese, indagati e persone
informate sui fatti, 294 verbali dŽarresto, 367 verbali dŽinterrogatorio.
Il risultato? Oltre 7000 elementi nuovi creati, quasi 7500 annotazioni sui
documenti, 6300 relazioni tra i vari dati gestiti e 17 mila proprietà
attribuite ai singoli atti. In altri termini, questa sorta di indagine virtuale
ha accelerato enormemente lŽattività degli inquirenti contribuendo
a rafforzare avvisi di garanzia e arresti. "Gli episodi di violenza consumati
nelle piazze e nelle strade sono stati registrati dal computer, che è
così in grado di svelare molti segreti - dice il direttore tecnico
della Sisge informatica, Dadive Lombardi -. Il nostro lavoro però è
soltanto un supporto alle iniziative di magistratura e polizia giudiziaria,
intervenuti con esami balistici, rilievi di impronte digitali e interrogatori.
Va precisato, inoltre, che i nostri esperti entrano in gioco soltanto in un
secondo momento, solo dopo la visione di tutto il materiale informatico da
parte dei tecnici degli investigatori". Il sistema di documentazione multimediale
della Sisge è stato scelto con una gara dŽappalto pubblica indetta
dal ministero di giustizia, e coordinato dal procuratore capo di Genova Francesco
Meloni, il suo aggiunto Mario Morisani, Floretta Rolleri, responsabile informatica
del ministero. "Il successo di quanto svolto finora - osserva Serena Braccio,
responsabile immagine della Sisge - è confermato dalla probabile adozione
del nostro software anche dalla magistratura partenopea per il Global Forum
di Napoli". La società rivolese, del resto, non è nuova ad esperienze
di questo genere. Tra le inchieste importanti seguite, in collaborazione con
la Procura di Torino, quella di Telecom-Serbia e Telecom-Seat. "Ma in quei
casi - conclude il direttore tecnico della Sisge - non vennero usati filmati,
solo foto e documenti".
La Stampa, 30 giugno 2002, cronaca di Torino