I francesi le chiamano «bavures», sbavature. Ma sono i maltrattamenti che la polizia riserva ai fermati per diversi motivi. Pestaggi, insulti e in alcuni casi omicidi, aumentati quasi del 50% dopo che l'ex ministro dell'interno Nicolas Sarkozy ha deciso l'introduzione dei «superflic» e della politica della tolleranza zero. Il dato è contenuto nel rapporto della Commissione nazionale di deontologia della sicurezza (Cnds) presieduta da Pierre Truche. Nel corso del 2003 gli abusi sono stati 70 contro i 40 del 2002 e i 20 del 2001. A colpire, come ha detto lo stesso Truche è «la frequenza statistica, tra le vittime, di persone straniere o dal nome a consonanza straniera». I due morti per maltrattamenti, citati nel rapporto, si trovavano entrambi su un aereo che doveva rimpatriarli. Il primo, un argentino di 52 anni è morto per asfissia perché costretto a restare piegato in due, con la testa tra le ginocchia sotto una coperta, in fondo all'aereo che doveva riportarlo a Buenos Aires. Stessa sorte è toccata ad un somalo di 25 anni: uno dei poliziotti, ha raccontato una hostess, si è seduto sulla sua schiena piegata mentre un altro teneva le sue braccia dietro la schiena e la testa pendeva nel vuoto. Tra i casi di maltrattamenti quello di un automobilista che è svenuto a causa di una crisi di diabete, appena fermata l'auto in doppia fila. Ha ripreso conoscenza grazie ai calci di quattro poliziotti che volevano sottoporlo all'alcotest, ed è stato abbandonato dagli agenti che hanno anche rubato alcuni oggetti nella vettura. Il rapporto della Cnds è anche un pesante atto di accusa contro Sarkozy (oggi a capo del dicastero dell'economia). A novembre, quando era ancora a capo del ministero degli interni, lo «sceriffo» aveva dichiarato: «Da 19 mesi, non c'è più stata alcuna bavure».