Sciacca (Agrigento), il commerciante aveva capito che il suo autosalone era
pieno di microspie e si era lanciato in insulti contro l'agente che era in ascolto.
Che ora l'ha denunciato. Indagato per un insulto. È l'incredibile vicenda
che vede protagonista un commerciante di Sciacca (Agrigento), che, avendo capito
di essere intercettato, offese l'agente che stava in ascolto e che ora ha deciso
di denunciarlo.
La storia: il commerciante, che sospettava di essere al centro di un'indagine,
aveva capito che il suo autosalone era imbottito di microspie. Disse così
ad alta voce: ''Maresciallo, se mi ascolta, sappia che lei è una testa
di...''.
L'ispettore di polizia, che stava trascrivendo l'intercettazione ambientale,
lo ha querelato. La vicenda, raccontata oggi dal giornale di Sicilia, è
stata seguita personalmente dal capo della procura, Bernardo Petralia. Il commerciante,
P. G. di 35 anni, era stato sottoposto a indagine in un'inchiesta su un giro
di usurai. Ora dovrà rispondere del reato di diffamazione: sarà
processato con il rito abbreviato dal gup di Sciacca Barbara Liso.