Antiterrorismo: personale armato anche su treni e navi
www.ilnuovo.it
3 dicembre 2002
ROMA - Aerei, navi, treni. Dopo l'11 settembre la guerra contro il terrorismo internazionale si fa soprattutto sui trasporti. Le nuove disposizioni per prevenire attacchi non solo dal cielo, ma anche via terra e mare, saranno all'ordine del giorno della prima riunione, che si terrà tra una decina di giorni, del Cocist (Comitato di coordinamento interministeriale per la sicurezza dei trasporti e delle infrastrutture), la struttura interministeriale istituita dal ministro Pietro Lunardi dopo l'11 settembre. Le misure allo studio non sono ancora state definite, ma si parla di personale armato a bordo delle navi da crociera, di controlli accurati - come ora avviene per gli aerei - per treni e traghetti, di sistemi di vigilanza innovativi in aeroporti, porti e stazioni ferroviarie.
La struttura è articolata in tre nuovi comitati interministeriali
che hanno il compito di ''elaborare e aggiornare il programma nazionale di
sicurezza
contro eventuali atti terroristici", ciascuno per il proprio ambito di
competenza. Dei trasporti via terra si occuperà il Cist: Comitato interministeriale
per la sicurezza dei trasporti terrestri e delle infrastrutture. Di quelli
via mare il Cism: Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti
marittimi. Mentre per quanto riguarda il cielo, l'attuale Cis (Comitato interministeriale
per la sicurezza) diventa Cisa, vale a dire Comitato interministeriale per
la sicurezza dei trasporti aerei e degli aeroporti. La sua composizione resta
sostanzialmente invariata.
I tre comitati dovranno esaminare, studiare e, nel caso, applicare alla realtà italiana le disposizioni internazionali in materia di sicurezza relative ai rispettivi settori. Potranno inoltre proporre misure non previste dalla normativa internazionale.
Ai comitati è inoltre affidata la cooperazione internazionale: dovranno prendere contatto con i corrispondenti organismi istituiti presso altri paesi per "concordare e adottare possibili, comuni misure di protezione". La proposta, indicata all'indomani dell'11 settembre, di disporre a bordo degli aerei di linea personale armato, potrebbe essere estesa alle navi e ai treni. La stessa vigilanza accurata dei bagagli, soprattutto per quelli di stiva, che viene già eseguita per gli aerei, sarà probabilmente riservata anche ai porti come ai container e agli imbarchi dei traghetti.
Per avere il quadro più ampio e particolare possibile delle esigenze di ogni singolo settore, oltre ai rappresentanti dei ministeri più direttamente interessati, Interni, Esteri e Difesa, al summit del Comitato parteciperanno anche rappresentanti delle Ferrovie, dell'Anas, dell'Aiscat-Autostrade, delle autorità portuali, il Rina, gli armatori, gli agenti marittimi, l'Assorimorchiatori, l'Enac, l'Enav e gli altri organismi che si occupano di trasporto aereo.